De Bibliotheca

Biblioteca Telematica

CLASSICI DELLA LETTERATURA ITALIANA

AUTOAPOLOGIA

(LA MIA VITA, LE MIE VIRTÙ, LE MIE OPERE)

Francesco Maria Emanuele e Gaetani

marchese di Villabianca

IV

CATALOGO DI TUTTI I PARTI LETTERARJ

EDITI ED INEDITI

SPECIALMENTE INTORNO A

STORIA SICOLA-PALERMITANA

DEL VIVENTE CONTE MARCHESE DI VILLABIANCA,

PATRIZIO PALERMITANO E SENATORE,

FRANCESCO MARIA D'EMMANUELE

SI DÀ RAGIONE A CHI LEGGE
La notizia delle opere letterarie che qui si additano non ha per sè altro scopo che di poter servire elleno al pubblico, cui l'Autore le consacra e dedica. Si fa dunque palese con questo libro, che può valere di pubblico invito, che chiunque de' detti uomini e conti cittadini di questa capitale, di lui amata Patria, non che qualunque altro uomo scienziato del Regno o estero voglia far uso delle notizie delle qui indicate opere, possa farlo da oggi innanzi a suo bell'agio e talento.
A quale oggetto, cioè in riguardo allo studio che su tai lavori vorrà farsi da' virtuosi, senza riserba e prescrizione di tempo aperta e libera sarà per tutti la casa dell'Autore, ove a chiunque si vedrà impartita l'attenzione stessa e l'uffizio di gentilezza che a tutti ugualmente vengon prestate nelle pubbliche Biblioteche di essa metropoli, sì reale che senatoria, in un de' quai luoghi e sacri licei alla morte del Villabianca, per donazione del medesimo, di cui l'amabilisimo Ferdinando, nostro sovrano, con onorifico diploma de' 21 di gennajo del 1780 ebbe la bontà di asserire che fosse de Patria deque tota Sicilia optime meritus, e pel genio non meno de' suoi figli che della Patria son del pari amantissimi, questi suoi libri indubbiamente a pubblico uso e vantaggio dovran restare.
Sarà questo l'ultimo e il più sicuro segno dell'amor suo per quella diletta Patria che, attenta la cadente età sua, non andrà guari che dovrà abbandonare e per quei suoi letterati compagni che vivono e viveranno in appresso, i quali, servendosi di queste sue indigeste fatiche, potranno co' loro luminosi talenti recar sempre più decoro e nome immortale onorifico alla Sicilia.
OPERE STAMPATE
La Sicilia nobile, per il Bentivenga in Palermo, l'anno 1754 (-59), tomi quattro in foglio.
Notizie storiche intorno agli antichi sette Uffizj del Regno di Sicilia chiamati i grandi Uffizj della Corona instituiti dai Re normanni, per il Bentivenga l'anno 1764 stampate nel corso degli Opuscoli Siciliani del prior Di Blasi, cioè: nell'ottavo si hanno li capitoli del Gran Contestabile e del Giustiziere, ff. 3, 15 e 37; nel tomo 10, f. 167, quello del Siniscalco; nel tomo 11, f. 3, il capitolo del Cancelliere; nel tomo 13, f. 93, l'Uffizio dell'Almirante; nel tomo 15, f. 85, la carica del Protonotaro; e nel tomo 18 finalmente, ff. 269 e 329 si trova il capitolo del Gran Camerlengo coll'altro delle aggiunte all'opera. Correndo però manuscritti tutti questi suddetti capitoli storici, preventivamente alla stampa recitati vennero dall'Autore nelle Accademie letterarie degli Ereini e del Buon Gusto in vari tempi. L'opera venne ristampata in volume, Palermo, Bentivenga, 1776.
Serie cronologica de' governadori del Monte della Pietà di Palermo, ristampati per l'istesso Bentivenga nella novella edizione de' Capitoli di detta Opera fatta dal Magistrato di questa Corte l'anno 1768.
Altra de' rettori e spedalieri dello spedale di S. Bartolomeo di Palermo dall'anno 1541 fino al presente 1775, tomo uno in 4° per il detto di Bentivenga, 1775.
Appendice alla sua prima opera della Sicilia Nobile, cioè la continuazione d'essa dal 1754 fino al 1774, tomo uno in foglio pe 'l Bentivenga, l'anno 1775.
Memorie storiche dell'Opera di Andrea Navarro colla cronologia de' suoi rettori, tomo uno in foglio per l'istesso Bentivenga, 1778.
Pianta geometrica della città di Palermo, capitale del Regno di Sicilia, coll'antico Palermo giacente in essa e co' sobborghi, molo e campagna impressa in carta imperiale pel Galofaro 1777, ristampata nel 1783 a spese del Senato e per la terza volta a spese dell'Autore nel 1791 e accresciuta poi questa ultima delle piante della Villa Giulia e dell'Orto Botanico, porte novelle e del nuovo stradone di porta Macqueda e piano di S. Oliva.
Veduta della Villa Giulia di Palermo, in foglio pe 'l Gramignani, 1778, con leggenda in essa delli qui sotto versi:
Gloria in Urbe recens: florescit Julia Villa,
Julia cui nomen summa Columna dedit:
condidit ad fastos Praetor Talamanca, Columna

condidit et Prorex, Patriae uterque patres.
Elogj e tavole genetliache storiche della famiglia Emmanuele di Sicilia, co' suoi antichi progenitori, incominciando dal primo ceppo Coraldo Rodolfo Emmanuele, barone de' feudi del Burgio Millusio, oggi terra e vassallaggio di Menfici, castellano di Trapani ecc., sino al vivente conte marchese di Villabianca, Francesco marchese d'Emmanuele, signore del castello di Mazara, patrizio palermitano e senatore, capo oggi della famiglia, tomo uno in foglio, pe 'l Bentivenga, 1782.
Emmanuelis familiae distincta et ex regio stipite deducta origo, Palermo, Abate, 1794.
Diari palermitani (dal 1746 al 1784), in "Bibl. stor. e lett. di Sicilia", s. I, voll. XII - XIX, Palermo 1874 - 1876.
Della fondazione del meraviglioso molo di Palermo, che veramente è un'opera romana, dissertazione accademica storica del conte marchese di Villabianca, Francesco Maria di Emmanuele, patrizio palermitano e senatore, fatta in difesa del Senato eccellentissimo avverso la nota ingiuria che si vuole irrogare alla pubblica popolare pescaggione e sua libertà ne' mari comuni di esso molo. Inserto va questo opuscolo per errore nel tomo decimoterzo de' Diarj palermitani. Qui dee avvisarsi pel servigio della Patria come contribuì assai questo scritto a far ritirare il pensiero di voler far schiavo questo mare del molo a danno de' poveri pescatori. In "Bibl. stor. e lett. di Sicilia", s. II, vol. II, Palermo 1872, pp. 285-327.
Il Palermo d'oggigiorno, in "Bibl. stor. e lett. di Sicilia ", s. II, voll. 3, 4, 5, Palermo 1873-74.
Diario storico dell'infelice caso occorso in Palermo contro il Vicerè duca Giovanni Fogliani di Aragona e de' successi altresì dei tumulti mossi dalla bassa plebe nell'anno 1773, in "Bibl. stor. e lett. di Sicilia", s. I, Palermo 1875, vol. X V, pp. 181-357, vol. XVI, pp. 1-112.
(Edizioni hanno avuto, a cura di C. Crispo Moncada e A. Mango di Casalgirardo, l'Appendice seconda alla "Sicilia Nobile", e, a cura del Pitrè, nelle "Nuove Effemeridi", gli opuscoli "Antiche processioni sacre e profane" e "Giuochi popolareschi").
OPERE INEDITE
Diarj palermitani o Annali storici, che cominciano dall'anno 1746, per non dire dal 1743, in cui scarsamente vi son memorie, e seguono fino a' giorni presenti, arrivati oggi al numero di tomi 17 in foglio.
In questa opera, che generalmente è d'interesse a' singoli e pel pubblico anche di non poco bene, notati vengono colla più esatta e minuta diligenza tutti gli avvenimenti, qualunque siansi, di già sortiti e seguono giornalmente nella città di Palermo, sì lieti che infausti, come a dire feste reali e civiche, giuochi, spettacoli, atti teatrali, venute ed entrate di personaggi grandi, parlamenti e concili generali di Nazione, donativi, grazie e capitoli di Regno, promozioni di cardinali, vescovi ed abati ed altre minori dignità ecclesiastiche, elezioni e nomine di vicerè e ministri di governo sì politici che militari e possessi de' medesimi colle vedute e tavole delle lor sedie, corti e magistrati, atti viceregi e senatorj, prammatiche, ordinazioni e bandi, sponsali e funerali di magnati e persone nobili, civili e letterate, colle miniature a colori de' stemmi de' lor casati, citazioni di scritture pubbliche, doti, pompe e note altresì d'anni di loro età, e con effigie in rame di alcuni di essi personaggi, estinzioni di famiglie, concessioni regie di titoli e graduazioni di onori, ordini cavallereschi e di altre sovrane come si vogliano, munificenze, investiture, acquisti ed alienazioni di feudi e fondi cospicui, erezioni di novelle opere pubbliche, chiese, fabbriche, statue, teatri ecc., memorie lapidarie, benfatti senatorj, celebrazioni di Accademie sì in lettere che in armi, punizioni e vendette di giustizia, stampe di libri, mete di viveri consone alle raccolte che ne han dati gli anni, calamità di fame, terremoti, tumulti e accidenti popolari, suppressioni e annullamenti di chiese e case pubbliche, co' destini de' lor costituenti, espulsione de' gesuiti, abolizione del S. Offizio e tutti altri fatti e casi finalmente che degni rendonsi di ricordanza, sì felici che avversi. Il tutto animato da due tavole ed indici refertissimi delle materie che vanno in ogni tomo non ostante che quasi tutti tali libri costassero di grossa mole. Oltrechè è ben notare pell'onore dell'opera come dall'erudito cavaliere Nicolò Burgio di Trapani, ed uno oggi de' senatori attuali di essa illustre città, ci vien accresciuta notabilmente questa opera colla rimessa ogn'anno del suo piccolo Diario trapanese, che prende capo dal 1779 del tomo decimo e va continuamente di accordo co' Diarj qui portati dall'Autore.
E in fatti porta l'esperienza che per la ricerca diaria che vien fatta anziosamente dal pubblico di questa opera presso l'Autore e l'uso insieme che se n'è fatto da letterati sublimi oggi viventi nelle loro edite opere sugli articoli diversi che a sì grandi uomini hanno giovato, sembra esser ella la più profigua ed accertata fra le opere del Villabianca pel servigio della Patria. Gli altri diarj che corrono di molti autori su lo stesso assonto saran degni di leggersi, ma non avran mai nè la estenzione ed universalità di materie, nè l'esatta diligenza in recare certe minuzie che da taluni si trascurano e che spesso molto giova il sapersi, come l'hanno questi Diarj, che appellarsi possono Diarj Emmanueli.
Opuscoli palermitani, libri in foglio, che contengono discorsi, trattati e lavori scientifici in varia erudizione, ma per lo più di materie patrie attinenti alla città di Palermo, perciò intitolati vanno col nome di Opuscoli palermitani. Fil filo di uno in uno quì essi espongonsi coll'ordine e numero quì sotto.
Tomo primo
1. L'aquila sicola e la fenice insieme nell'aquila palermitana, o sia discorsi critici sopra i simboli e l'arme o impresa propria della Sicilia e della città di Palermo, metropoli di essa.
2. Continuazione e compimento dell'istessi discorsi patrj dell'aquila e fenice, o sia parte seconda delli medesimi. La prima di queste dissertazioni fu recitata dal Villabianca nell'Accademia degli Ereini a 22 di marzo 1772 e la seconda nell'altra del Buon Gusto a 3 di agosto dell'anno istesso.
3. Viaggio celeste di un viaggiatore immaginario o sia saggio filosofico astronomico su le sfere e cerchi del sole, astri e pianeti e sovra i cieli poi in generale co' lor fenomeni ed apparenze neree.
4. Corso geografico di un viaggiatore ideale simile al celeste portato di sopra, o sia relazione e notizia storica geografica di tutti quasi i Paesi e delle nazioni del mondo, colle lor rarità più notabili, cose ammirande, prodigiosi terreni, affannosi climi e pratiche infine stravaganti di religioni diverse e di costumi.
5. Sopra le mete antiche de' prezzi de' viveri in generale, che si son ragionati nella Sicilia e misure di essi.
6. Discorsi accademici sopra gli antichi dazj, pesi e collette pubbliche del Regno di Sicilia.
7. Delle antiche monete regie della Sicilia.
8. Degli antichi titoli e trattamenti fatti ne' prischi tempi alla nobiltà della Sicilia.
9. Erudizioni sopra le scritture pubbliche di archivj sì regi che civici, come pure sul regolamento diverso dell'anno e delle indizioni che nella Sicilia fu in uso presso gli antichi.
Tomo secondo
1. Storia della Casa Emanuele Villabianca.
2. Aggiunte storiche di scritture pubbliche appartenenti alla Casa Emanuele.
3. Memorie storiche della origine, fondazione e progressi della venerabile Consororità di Nobili Signore detta volgarmente delle Dame della città di Palermo nella chiesa di Nostra Signora delle Raccomandate a porta di Vicari.
4. Serie cronologica de' rettori e spedalieri dello Spedale grande e nuovo di Palermo dall'anno di sua fondazione, che fu nel 1431, fino al presente, cavati da' libri dello stesso Spedale, dagli atti della Corte senatoria, da pubbliche scritture e da monumenti di lapidi ed iscrizioni.
5. Continuazione della cronologia de' rettori del Monticello di Santa Venera della Pace dietro alla stampa fattane dal barone Andrea Noto nel 1783.
6. Serie cronologica de' capitani giustizieri e giudici di Partinico novellamente istituiti.
Tomo terzo
1. Memorie nobili della vita del fu conte Francesco M. Emanuele e Gaetani, marchese di Villabianca.
2. Il Sindaco istruito nelli privilegi della felice e fidelissima città di Palermo, manuscritto molto utile a' nobili e cittadini palermitani. Costa quest'opera di un riassunto in lingua volgare della raccolta dei privilegi di Palermo fatta da D. Michele Del Vio sul 1706 e vi si ha qualche addizione, con notande le più precipue ed indice ampissimo per la maggiore intelligenza dell'opera.
3. Storia dell'ordine del Toson d'Oro nella Sicilia, cogli elogi de' cavalieri e genealogie delle lor prosapie, che ne sono state decorate fin da' primi tempi dell'istituzione dell'ordine fino all'anno 1790.
4. Atti e documenti pubblici de' Manueli di Palermo e di Trapani.
Tomo quarto
1. Continuazione de' superiori della Compagnia dei Bianchi (1766 - 1799).
2. Continuazione de' superiori della Compagnia della Carità (1750 - 1798).
3. Continuazione de' superiori della Compagnia della Pace (1759 - 1799).
4. Governatori del Monte grande di Pietà e lor catalogo di continuazione.
5. Continuazione de' governatori della Tavola o sia del banco pecuniario di Palermo (1759 - 1798).
6 e 7. Memorie storiche della origine, fondazione e progressi della pia Opera del fu Andrea Navarro nella città di Palermo.
8. Commentario storico della fu Camera reginale di Siracusa che un tempo fiorì nella Sicilia, con un indice cronologico delle regine che la dominarono co i loro governadori e protonotari.
9. Dissertazione politica storica sopra le dignità dell'officio di senator di Palermo e sua esenzione dal trattamento di eccellenza costumato darsi ai pretori dai senatori, stata consultata al Governo nel 1776 e superata indi che fu la causa mentre era l'autore uno allora de' senatori.
10. La città di Messina superba ne' suoi errori e congiurata a' danni della città di Palermo.
11. Cavalieri dell'ordine costantiniano di S. Giorgio nelle Sicilie.
12. Elogi fatti ai marchese di Villabianca per le sue opere da letterati sì nazionali come esteri.
Tomo quinto
La Corte senatoria della felice città di Palermo, capitale del Regno di Sicilia esposta in croniche ed elenchi storici de' giustizieri, bajoli, pretori, senatori e giudici di essa metropoli, unitamente agli ufficiali nobili assistenti al Magistrato eccellentissimo, portati da tempi antichi e più a noi remoti fino a' correnti, e cavatane la lunga storia interamente dalla pubblica scrittura de' regi archivj e uffici civici, tabelle e marmi e da' libri non meno di scelti autori e vecchi manuscritti esistenti oggi nella Biblioteca Senatoria, che prendon luogo di documenti pubblici. Con questa opera vanno a correggersi tutti gli errori di nomi ed anni, riempendosi le lacune e tutti gli anacronismi e i vacui che nelle passate croniche senatorie edite da vari autori si scorgevano. Per altro questa opera Villabianca, autorizata vegnendo e largamente corredata di una gran mole di scritture e monumenti pubblici sopra additati, può dirsi un'opera quasi ragionata e fatta appunto coll'esattezza che si richiede.
Indice di essa opera:
1. Capitani giustizieri.
2. Bajoli, pretori e senatori.
3. Ufficiali senatori nobili.
4. Maestri notari.
5. Sindachi.
6. Cronica di essi.
7. Maestri razionali.
8. E l'istessi in cronologia.
9. Tesorieri.
10. E lor cronica.
11. Conservatori d'armi.
12. E cronica.
13. Marammeri.
14. Arcivarj.
15. E questi pure a cronologia.
16. Secretari e cancellieri.
17. Sargenti maggiori.
18. Marammeri del duomo.
Tomo sesto
1. La geografia in compendio.
2. Continuazione de' re di Sicilia dal 1735 al 1798.
3. Continuazione de' vicerè di Sicilia dal 1754 al 1798.
4. Reggenti della Giunta di Sicilia nella real Corte di Napoli (1735 - 1795).
5. Segretarj della real Giunta di Sicilia nella real Corte di Napoli (1735 - 1785).
6. Continuazione de' consultori (1759 - 1799).
7. Continuazione de' Parlamenti dall'anno 1754 al 1798.
8. Grazie e capitoli della Sicilia stabiliti sotto il governo di Carlo III.
9. Continuazioni de' deputati del Regno (1754 - 1798).
10. Presidenti e giudici della Gran Corte (1760 - 1801).
11. Continuazione de' presidenti del Real Patrimonio (1758 - 1787).
12. Continuazione de' presidenti e giudici del Concistoro.
13.(Perduto).
14. Indizioni.
15. Tariffe di terre e di merci.
16. Il senatore istruito di Palermo.
Tomo settimo
1. Serie cronologica delli rettori e spedalieri dello Spedale di S. Bartolomeo l'Incurabili della città di Palermo dal 1541 sino al presente 1775.
2. Diario e narrazione storica de' tumulti successi in Palermo nel 1708.
3. Bandi e documenti stampati riguardanti la sopradetta relazione.
4. Diario storico dell'infelice occorso seguito in Palermo contro il fu vicerè duca Giovanni Fogliani de Aragona e de' successi altresì de' tumulti mossi dalla bassa plebe nell'anno 1773. Vedesi indi la seconda parte di questa opera straricca di fatti storici, di note erudite e d'istruzioni per i governanti, con riflessi politici. Le notizie innoltre che qui si avanzano sul carattere e articoli delle maestranze palermitane prendon gran parte in questa storia. Fan lustro finalmente alla medesima le pitture ad inchiostro delle vedute del fuoco della Vicaria, dell'incontro della cavalleria e di altri incidenti e finalmente dell'atto di giustizia eseguito contro i rei.
Tomo ottavo
La mastra nobile, o sia cronologia senatoria delle più cospicue città della Sicilia, come a dire:
1. Messina, suoi governadori, detti già strategoti, senatori e giudici, continuazione all'edita cronologia de' magistrati di essa città nella Sicilia Nobile del Villabianca.
2. Capitani giustizieri e senatori di Catania, continuazione come sopra.
3. Capitani e senatori di Siracusa, continuazione.
4. Capitani giustizieri di Trapani, continuazione.
5. Senatori di Trapani, continuazione.
6. Giurati di Marsala.
7. Capitani giustizieri di Mazara.
8. Giurati di Mazara.
9. Capitani giustizieri di Salemi.
10. Giurati di Salemi.
11. Capitani giustizieri del Monte S. Giuliano.
12. Giurati del Monte S. Giuliano.
13. Capitani giustizieri di Girgenti.
14. Giurati di Girgenti.
15. Capitani giustizieri di Sciacca.
16. Giurati di Sciacca.
17. Capitani giustizieri di Marsala.
18. Concessione del titolo e dignità di Senato alla città di Caltagirone.
19. Giurati e capitani della città di Mazara.
20. Capitani e senatori della città di Caltagirone.
21. Governatori di Siracusa.
Tomo nono
1. Giunte storiche alla pubblicazione de' sette Uffici della Sicilia fatta dal Villabianca negli Opuscoli Siciliani del prior Di Blasi. Origine de' sette Uffici in generale; Gran Contestabile; Maestro Giustiziere; Gran Siniscalco; Gran Cancelliere; Grande Almirante; Gran Protonotajo; Gran Camerlengo.
2. Motti siciliani e maniere di dire parafrasate in gran parte co i sacri libri ad ordine alfabetico e accresciute altresì di voci e versioni latine con patrie erudizioni pel maggior lustro dell'opera, raccolta foltissima, fatica e studio del Villabianca. Oltre a tai motti si hanno appo il Villabianca tomi due di manoscritti in foglio di raccolte di maniere di dire in volgar toscano per uso di composizioni in prose, fatte da lui essendo garzonetto in seminario, quali fatiche a suo luogo appresso notate vengono.
3. Notamento de' rettori della reale Arciconfraternita de' SS. Quaranta Martiri e di SS. Rainiero de' nobili pisani (1513 - 1797).
Tomo decimo
1. Le glorie dell'aquila trionfante del Strada portate per note di memorie in questo indice di Opuscoli Palermitani e per l'onor della Patria collette.
2. Idra decapitata del Reina contro Palermo, studj utili e notamenti storici fatti sopra questa opera e portati ad ordine alfabetico per la difesa pur della Patria.
3. La clemenza reale del Strada, sue memorie storiche e riassunti letterarj degni di sapersi da i buoni patriotti.
4. Spoglio di parte di libri della Real Cancelleria fatto da Francesco Maria Emmanuele, conte marchese di Villabianca ecc. in diversi tempi di sua vita pe' lavori delle sue opere sicole storiche.
5. Continuazione della cronologia de' deputati governatori dell'Albergo Generale de' Poveri della città di Palermo, eretto nel più augusto palazzo che oggidì si abbia di essa metropoli dietro la stampa fattane dal Torremuzza del 1772.
6. Famiglie magnatizie e baronali di Sicilia e sopra tutto delle pretoriane di Palermo del Giarratana e Villabianca.
7. Giunte critiche di nobiltà al noto scritto dell'Anonimo, creduto comunemente il conte Mario Cutelli di Villarosata, e che recato in lazio idioma ci presenta la cognizione della vera qualità ed origine delle famiglie nobili di Sicilia e per lo più di quelle della città di Palermo, capitale del Regno e sede quasi di tutto il baronaggio.
8. Notizie de' rei di morte che sono stati aggraziati dalla Compagnia de' Bianchi (1760 - 1798).
9. Cavalieri siciliani dell'insigne Reale Ordine di S. Gennaro, dal primo giorno della istituzione di detto Ordine fino al presente tomo.
10. Gentiluomini di camera siciliani o sian cavalieri della Chiave d'oro sì d'esercizio che onorari, detti d'entrata, sotto li serenissimi nostri sovrani di Sicilia Carlo III e Ferdinando III.
11. Cronichetta de' canonici del duomo di Palermo dal 1735 fino a' tempi nostri, cioè della vita del Villabianca, che l'ha raccolti. E questa può servire di continuazione alla consimile Cronica manuscritta lasciata dal Mongitore.
12. Elenco delle dame siciliane di Corte che sono state della Camera delle regine di Sicilia, la Sassona e la Lorenese austriaca, e rapportantene le promozioni ne' Diarj palermitani del Villabianca.
13. Serie cronologica de' canonici della Real Collegiata di S. Pietro del palazzo regio di Palermo fino all'età presente.
14. Saggio filosofico sul celebre poema dell'Adamo del Campailla fatto in lode dell'abate Secondo Sinesio, che di esso poema fe' la ristampa con sue dotte erudizioni nel 1783, che poi dal detto abate fu dato alla luce nell'opera dell'Apocalisse di S. Paolo dell'istesso Campailla, commentata similmente per esso lui con scientifiche note nel 1784, alla pag. 436.
Tomo undicesimo
1. La fontanografia oretea, o sia etimologia, descrizione e storia di tutti i capi e sorgive d'acque che secondo lo stato presente per fiumi e fonti in abbondanza e in numero più che felice sopra tutto rendono la felice città di Palermo, capitale della Sicilia, e la campagna sua aurea attorno, nota col titolo di Conca d'oro.
Questa opera nomata Aquaria, oggi riuscita vedesi, per quel che s'è finora subodorato, poco o niente piacevole a i maestri fontanari, giacchè per la medesima prende lume in qualche maniera il pubblico e regolamento sul fare de' detti artisti. La privativa della meccanica, che su le sorgive, quantità e corsi d'acque ne ha tenuta finora il forte corpo di questi fabri, che propriamente si posson dire dominanti di mondo sotterraneo, soffre mal volentieri le scoverte che in qualche maniera quì si danno al giorno.
Purnondimeno, essi fontanari seguiranno impunemente a soggettarci a lor talento, sebbene con qualche riforma, per la ragione che ad essi assiste di caminar sotto terra i lor lavori e in conseguenza esser difficile di potersi da mano aliena e senza occhi affatto percorrersi quelli e notomizare. Buon è però quel poco di bene che or se n'è fatto.
2. Capitoli del Monte della Pietà di Palermo riassuntati.
3. Sommario di atti e documenti pubblici delli Manueli.
4. Breve monumento storico dell'origine, fondazione e istituto della venerabile e pia Opera detta di Abbatellis nella città di Palermo.
5. Commentario storico del palazzo reale di Palermo, colle miniature ad inchiostro de' suoi prospetti che ne' tempi andati variamente ha sortito de' dominanti, cioè de' saraceni, normanni ed austriaci.
6. Lettere familiari.
Tomo duodecimo
1. De' padri della Patria della città di Palermo, elogj storici.
2. De' ministri di governo nella Sicilia, in qual modo stati trattati e puniti negli occorsi de' loro errori e delinquenze, memorie storiche.
3. Scritture, ragioni e documenti pubblici allegati pel Senato di Palermo contro il Regio Fisco per le cause de' prestami e delle gabelle de' pesci e dell'armi.
4. Delle antiche chiese e de' privati oratorii che un tempo si tennero da' signori ne' loro Palazzi nella città di Palermo.
5. De' teatri antichi e moderni della città di Palermo.
6. Dell'antico e moderno suono delle campane, che secondo i sacri riti è stato solito osservarsi dalle chiese della città di Palermo.
7. Intorno agli antichi e moderni caricadori di Palermo.
8. De' laureati in legge, lor dignità e possanze.
9. Provvidenze di Governo contro le locuste o sian cavallette.
10. De' schiavi e carrozze tenute da' cittadini palermitani, memorie storiche.
11. Su la reedificazione del duomo di Palermo e de' suoi sepolcri reali.
12. Sulle celebri sollennità di Palermo per Santa Rosalia, commentario storico.
13. Dell'antiche processioni sacre e profane solite celebrarsi nella città di Palermo e che presentemente vengonvi abolite, unite ad esse le funzioni e feste di coronazioni reali.
14. Sulla vana istituzione del mercato pubblico in Palermo, consimile a quello di Napoli.
15. Delle statue ed obelischi che sono in Palermo, colle memorie e nomi de' lor scultori più insigni, notizia storica colla enumerazione generale de' principali lavori e più accreditati tra essi.
16. Cronologia de' consoli di commercio del Consolato di mare in Palermo.
17. Delle moderne inondazioni di Palermo cagionate dalle fonti e da' fiumi che felicitano la sua Aurea Conca, narrazione storica.
Tomo decimoterzo
1. De' banditi di Sicilia o sian scorridori di campagna e ladri, de' quali essendosi fatte le teste dalla mano forte di giustizia oprata da' più grossi signori del Regno e ministri regj, s'è data al Paese l'antica pace, libertà e salvezza, memorie storiche.
2. De' giuochi popolareschi soliti festeggiarsi in alcuni tempi dell'anno dalla bassa gente nella città di Palermo. Da pochi anni però a questa parte si son sospesi in città sì fatti giuochi, perchè vietati rigorosamente dal Governo pel buono pubblico. L'ordinazione proibitiva de' medesimi fu opera del vicerè Caracciolo, quale essendo stata ben consultata, s'è veduta osservar tutt'ora per modum regulae da ogni sede successiva de' giustizieri. Essi giuochi in verità eran capi di risse e di sconcerti, e per lo più da feste passavano in lutti. La passion dominante della volgar gente, ch'è il dilettarsi della Pianta di Bacco in occasioni particolarmente di allegrie, producea sì tristi effetti. Pur tuttavia a questa legge sarà bene accoppiarvi la prudenza, perchè al popolo nelle liete ricorrenze dell'anno si deve dar qualche sfogo.
3. Delle famiglie private e cadette che non han titoli in Regno di principi, duchi, marchesi e conti tra 'l corpo nobile della città di Palermo e della Sicilia, alberi genetliaci e notizie storiche colle miniature a colori de' stemmi lor gentilizj pel divisamento de' campi e delle figure che vi si scorgono.
4. Studi, scritti e servigi patrj fatti dal Villabianca alla città di Palermo nelle di lei occorrenze e uffici pubblici.
5. Poesie latine e toscane, elegie, satire, sonetti ed iscrizioni poi sopra tutto lapidarie, parte delle quali lapidarie si trovano oggi date alla luce, come che già sculte in tavole di bianchi marmi di luoghi pubblici di questa capitale e in altri posti altresì del Regno.
6. Parti geniali di disegno o sia pittura fatti dal Villabianca, essendo figliuoletto nel fu eccelso convitto de' Teatini in Palermo sul 1735.
7 e 8. Delle mete delle uve e vini solite imporsi in Palermo dal Senato eccellentissimo, raccolta che presa dall'anno 1688 siegue e distendesi fino a' nostri tempi.
9. Delli ritratti de' vicerè di Sicilia espressi in rame ed in carta e che esposti vengono nelle regie stanze del palazzo dominante di Palermo colle epigrafi in piede toccanti il tempo e le circostanze del lor governo.
10. Pezzetti di erudizioni spettanti a' presidi del Regno di Napoli.
11. Feudi della famiglia Emanuele.
Tomo decimoquarto
1. Strade e cortigli nelle parochiali contrade di Palermo.
2. Molini di grano, sale ed olio che sono nella campagna di Palermo.
3. Stuore letterarie del Villabianca tessute di varia erudizione sacra e profana spettanti la gran parte alla città di Palermo e in secondo luogo al Regno di Sicilia.
4. Forni della città di Palermo.
5. Della divina arte della pittura. Catalogo de' più insigni pittori sì nazionali che esteri, de' quali vi sono pitture presso Palermo e in altre pure città del Regno.
6. Fondachi e locande sì urbane che suburbane della città di Palermo.
7. Pel Senato eccellentissimo intorno alla prerogativa tenuta ab antiquo dal Pretore e pur pretesa da i senatori di provvedere e procedere col giudice alla spalla nelle solenni funzioni della città. Giovò qualche cosa il presente scritto alla vittoria ottenuta di tale causa.
8. Notizie storiche moderne sicule de' passaggi di dominanti, sbarchi di truppe e mutazioni d'armi che hanno toccato al Regno di Sicilia nel corso del secolo XVIII or cadente.
9. Blasone palermitano, o sian le marche e tessere de' stemmi ed arme gentilizie di famiglie nobili e civili che han fiorito e fioriscono nella città di Palermo, capitale del Regno di Sicilia, espresse tutte a colori in pittura corrispondenti a' loro stemmi e particolari imprese, cavato da nobiliarj di scrittori genealogisti e storici, dalli Diarj palermitani del Villabianca, dalle relazioni ricevute dall'istesse famiglie e sopra tutto dagli aspetti de' marmi palatini e pubblici e sculture de' tumoli, mausolei e lapidi sepolcrali che ne' tempj oggi surgono di essa metropoli.
10. Raccolta cronologica di quei ministri di Conseglio che han tenuto la carica di uditore generale dell'esercito e gente di guerra di questo Regno di Sicilia, che è tutta diversa da quella di veditori generali, che nello scorso secolo vi fiorirono insieme. Pelle giudicature sta l'auditore e soltanto quell'altro tennesi pe' conti regi.
11. Notizia storica delle strade pubbliche regie antiche e novelle della Sicilia.
12. Codice arabo di storia di Sicilia de' tempi de' saraceni.
13. Pel privilegio della grazia di vita tenuta nel tempo pasquale dalla Compagnia de' Bianchi di Palermo.
14. Cronichetta de' padri predicatori quaresimali del duomo di Palermo.
Tomi decimoquinto e decimosesto
Palermo d'oggi giorno, o sia topografia generale in prospettiva storica della città di Palermo fatta in ogni una delle sue parti sì urbane che suburbane secondo lo stato presente dell'anno 1788, in cui scrive il Villabianca, autor dell'opera. Il tutto ombreggiato d'antica storia, che confronta colla moderna, e di patrie note erudite adorna e degne della gran metropoli. A tanta mole, non bastando un tomo solo per abbracciarla tutta, s'è stimato ragionevolmente farla comprendere in due tomi separati in foglio, che sono appunto li 15° e 16° marcati di sopra.
Nel primo tomo, quindi, che serve pelle notizie dell'interno della città, si dà la origine della città di Palermo e de' suoi pregi, titoli e qualità naturali, colle memorie de' primi suoi abitatori, circuito e popolazione, mura, castella, baluardi, porte, quartieri, Cassaro, Strada nuova ed Ottangolo, che con vera magnificenza surgono oggi in essa metropoli, capitolo 1. Si descrivono susseguentemente il duomo, episcopio e parochie, conventi, monasteri e chiese in generale della città, capitolo 2. Viene appresso la notizia de' palazzi reale e senatorio, con altra delle case pubbliche e de' palazzi e case civiche delle più cospicue, capitolo. 3. Nel capitolo 4 si godono i piani e piazze, statue, pitture e fontane e con esse espongonsi le strade, cortigli, fondachi, locande e forni. A proposito del presente capitolo 4 di piani, non è credibile quanti ostacoli siensi trovati per ammonirlo nel timido e ignorante popolo, che al veder le minute ricerche che faceansi d'ogni angolo della città, insospettito che si tentasse con ciò imporre nuove gravezze, ne ricorse fino al Governo, finchè si fe' palese l'innoccente motivo di tal procedere.
Nel tomo secondo, poscia, si passeggia la campagna in generale col suo montano anfiteatro. Si hanno perciò pel capitolo 5 li campi circondarj, borghi, porti, molo, piani, strade suburbane, ville e casene. A questi succedono i monti e contrade rusticane, fiumi, teste d'acqua, mulini, torri e tonnare, capitolo 6. Va ripieno il capitolo 7 di figure e vedute che corrono in rame ed in carta per la città di Palermo, con la notizia delli cocchi che vi camminano. Il capitolo ottavo finalmente ci mette avanti le anticaglie palermitane, consistenti nelle vecchie mura, che in città un dì furono, come di porte, forti, borghi, parochie, conventi e monasteri, case regie e pubbliche, al presente più non esistenti.
Tomo decimosettimo
1. Della Sicilia, commentario storico, o sia saggio critico sul punto di vassallaggi baronali e di dominazioni ignobili di terre, con che sono state conosciute altre volte le primarie città di detta isola, che sono oggi parlamentarie del Real Demanio. Queste però oscure note qualunque siansi, che alle dette città sono dispiacevoli, rischiaransi alquanto sul tempo istesso dal lume degli urbani stemmi e generose insegne espresse in pittura che quelle portano, non meno che delle laudi in storia sicola che alle medesime città convengono.
2. Medaglie in carta o sian mostre e figure di medaglie d'oro, argento e rame, che vanno in stampa, proprie di principi, governanti e soggetti riguardevoli che han fiorito in questo Regno di Sicilia.
3. Le guerre de' letterati o sian saggi critici di storia sicola sulle persone, qualità e talenti degli antichi e moderni scrittori siciliani presi da fatti di quell'incontri che tenuti hanno eglino letterarj per le condizioni delle loro opere date alla luce, unitamente alle ingiurie e correzioni che si son fatte reciprocamente per spirito di dotta emulazione.
4. Nobiliario secondo genealogico della città di Palermo, ove han luogo congiuntamente colle famiglie le ministeriali e civili che oggi fisso domicilio apprestansi in essa inclita oretea metropoli. Li stemmi gentilizj insieme di queste famiglie in miniature a colori vengon qui espressi pel divisamento de' loro campi e delle loro figure che in essi adopransi.
5. Feste reali in Palermo ed altre pubbliche più memorabili che si son celebrate in essa capitale, sì liete che lugubri.
Tomo decimottavo
1. Carte iconografiche degli arcivescovi palermitani e primati della Sicilia che pe' loro gloriosi nomi in rami d'onore ne vengono espressi e che quì espongonsi dal Villabianca per servire agli Opuscoli suoi letterarj, che alla Patria sua gloriosa nella gran parte son dedicati.
2. Giuochi volgari in generale sì di mano che di sorte esercitati nella Sicilia.
3. Delle calamità di fame e carestie patite nella Sicilia per disgrazia di tempi avversi, guerre, pestilenze, locuste e per cause di mal governo.
4. Notiziario storico de' fuochi più notabili che in varj tempi si sono cagionati nella città di Palermo, brugiando palazzi e case e luoghi pure d'archivj pubblici, il danno de' quali, per la perdita fattasi di preziose scritture e monumenti, è stato considerato il più deplorabile che si sia patito dalla detta metropoli e può dirsi altresì da tutto il Regno per relazione all'interesse che esso tiene in quelle, come scritture promanate e prodotte dalla capitale.
5. I marmi d'Oreto o sian marmi magnatizj, sì regi che civici, i quali esposti veggonsi nella città di Palermo e ne' luoghi pubblici di essa reggia, come di forti, porte, teatri e piazze per via d'archi, trofei, simulacri e stemmi, spiegati dal Villabianca ed illustrati altresì di erudizioni e note storiche. Aggiuntevi in fine altre notizie de' prischi consimili monumenti pubblici a' tempi nostri non più esistenti.
6. Feste pubbliche in Palermo e fatte a spese di particolari cittadini pel fasto e lustro delle loro domestiche occorrenze.
7. De' giuochi bellici cavallereschi stati usati da i siciliani nelle città del Regno e sopra tutto nella capitale.
8. Ritratti di ministri togati, raccolta del Villabianca.
9. Ritratti in rame di prelati, vescovi, abati e canonici siciliani.
10. De' Parlamenti più clamorosi del Regno, che in vari tempi si son celebrati nella Sicilia dal di lei corpo di nazione in servigio del re e della Patria e pur convocati da' parlamentari di propria loro autorità per occorrenze critiche di Stato.
Tomo decimonono
1. Degli antichi e moderni re di Sicilia che dietro a' saraceni si han de' normanni e svevi, angioini, aragonesi e austriaci, e portati vengono per dritta linea fino a i Borboni, nostri al presente gloriosi dominanti, pezzetti di elogj e notamenti storici, con ritratti in rame d'alcuni delle persone di essi serenissimi.
2. De' tumulti più memorabili che tanto ne' prischi che ne' medj e novelli tempi e fin da quelli de' saraceni si son mossi nella città di Palermo dalla vil mano della bassa plebe, cogli atti e ripari dati dal Governo per sedarne l'insania, scritti e raccolti dal Villabianca pel consiglio e saggezza de' buoni patriotti, a' quali dee incombere l'onore della Patria in somiglianti calamità e vertigini.
3. Delle vendette più clamorose di giustizia che da' tempi andati fino a' correnti si son prese sopra i malfattori con laccio, ferro e fuoco in atti di pubblici spettacoli dati a i popoli palermitani per legge di buon governo, collezione storica del Villabianca. Aggiuntevi in fine le liete note de' nomi di una buona parte de' rei che nel decimottavo oggi spirante secolo sono stati aggraziati di vita dalla mano de' principi e dalla Compagnia de' Bianchi.
Tomo vigesimo
1. Della nobiltà della città di Marsala o sia del Lilibeo antico e moderno, relazione minuta topografica e commentario storico, colla notizia insieme della qualità delle di lei famiglie antiche e moderne che compongono il Senato e suo corpo governante.
2. Descrizioni e vedute de' due palazzi saraceni della Zisa e Cuba e delle ruine di Mar dolce, della Guadagna ed altri.
3. Degli antichi maestri di piazza della città di Palermo, ma sol de' tempi che vi fioriron nobili con titolo di spettabili e dell'ordine pure senatorio, frammenti storici.
Tomo vigesimo primo
1. Delle torri di guardia e di tutte l'altre littorali della Sicilia.
2. De' ponti de' fiumi del Regno.
3. Delle tonnare in generale dell'isola.
4. Consulte e lettere di governo, fra le quali si ha l'interessante molto criterio della pensata riforma sopra l'enorme eccessiva copia, abusi e disordini che si lamentano ne' trattenimenti de' titoli sì feudali che onorarj della Sicilia.
5. Famiglie ducali e senatorie della repubblica di Genova.
6. Castellani, falconieri e secretarij de' Vicerè ed or del Governo notandi e collezzioni.
7 e 8. Maestri secreti, memorie e note.
9. Capitani d'armi, raccolte come sopra.
Tomo vigesimo secondo
1. Libro quinto dei baroni e feudatarij spettanti alla edita opera dell'Appendice alla Sicilia Nobile del Villabianca.
2. Protomedici, ministri di Messina e percettori del Regno, loro memorie.
3. Descrizione della Sicilia.
Tomo vigesimo terzo
1. Cronache e raccolte di conservatori.
2. Di avvocati fiscali.
3 e 4. Di maestri razionali.
5 e 6. Di giudici della Gran Corte.
7. Canonici del duomo. Del capitolo e clero della cattedrale di Palermo colle croniche e note de' canonici (dal 1200 al 1801).
8. Cronache di consimil fare per monasteri di donne. Notizie ed elogj istorici dell'origine, fondazione e stato attuale dei più cospicui monasteri di donne di Palermo.
9. Di vicarij generali de' Vicerè.
10. Di ambasciatori.
11. De' maestri giurati.
12. Siciliani illustri extra regnum.
13. Di capitani e tenenti della guardia degli alabardieri.
14. Di procuratori fiscali, collezioni.
15. Ministri del Magistrato del Commercio notandi.
16 e 17. Maestri portolani, raccolte.
Tomo vigesimo quarto
1. Deputazione e ferie ammanita delli deputati di nuove gabelle, sua storia.
2 e 3. Secreti palermitani e lor raccolte.
4 e 5. Protonotari notandi d'essi.
6 e 7. Tesorieri generali raccolti come sopra.
8. Detti sentenziosi e frasi d'autori.
9. Parrocchie e parochi di Palermo, loro cronache e note storiche.
Tomo vigesimo quinto
1. Del blasone ed arte araldica della nobiltà di Sicilia.
2. Dell'Accademie palermitane e sicole.
3. Vicecapitani di Palermo, loro raccolte.
Tomo vigesimo sesto
1. Delle fiere e corte di Sicilia.
2. (Manca)
3. Capitania di Palermo del Villabianca.
4. Falcone di Malta pe' re di Sicilia. Del censo o sia tributo del falcone che dalla religione gerosolimitana si prestava ogni anno a' Vicerè di Sicilia sopra l'isola di Malta e catalogo de' ricevitori.
5. Maestri di zecca e di prova.
6. Sicilia sacra ne' vescovadi dopo del Pirro e Mongitore, portata però questa in volgar toscano.
Tomo vigesimo settimo
Motti, sentenze e passi d'autori.
Tomo vigesimo ottavo
1. Sollennità reali liete e lugubri.
2. Famiglie pisane in Palermo.
3. Avvocati de' poveri e memorie del loro ufficio.
4. Origine della famiglia Emanuele.
Tomo vigesimo nono
Storia ricercata di Sicilia edita a dizionario dalla lettera A fino alla C.
Tomo trentesimo
Storia ricercata di Sicilia dizzionario dalla D fino alla O.
Tomo trentesimo primo
L'istesso dizzionario d'istoria sicola dalla P fino alla Z.
Tomo trentesimo secondo
1. Vicerè e ministri di fama buona e cattiva e con erudizioni varie insieme spettanti ad essi.
2. Schiavi di nobili natali fatti da' turchi.
3. Memorie della Compagnia di S. Tomaso li greci e serie cronologica de' suoi governatori fatigata dal vivente nostro storico palermitano Mariano Scasso.
4. De Im-hof familiae regiae Italiae et Hispaniae et stirps in ipsis Emanuelensis sicula doctis historicis illustrata notis et aucta insimul ad votum satis.
5. Compagnia delli Verdi, suo ruolo de' superiori dall'anno 1576 di sua fondazione fin al presente.
6. Commentario della regia cappella di N. S. de la Soledad colla cronologia dei suoi maggiordomi e zelatori, fatica del barone Giuseppe Girolamo Lanterna.
7. Teatro di nobiltà de' Platamoni in generale dell'istesso di sopra barone Girolamo Lanterna.
8. Emanuelis familiae distincta conditio et ex regio stipite deducta origo.
10. Compagnia del Ponticello, superiori e congionti.
11. Della Concezione.
12. Del SS. Sacramento dell'Albergaria.
13. Congregazione di dame della Madonna di Belen.
14. Regj istoriografi di Sicilia.
15. Iscrizioni sepolcrali fattesi preventive a' funerali.
16. Guerre civili simili al caso di Sciacca.
17. Dell'architettura ed architetti.
18. Del Rosario in S. Cita.
19. Del Carminello.
Tomo trentesimo terzo
1. De' maggiordomi, cavallarizzi, camarieri maggiori, paggi e portieri di camera de' Vicerè di Sicilia.
2. Secretarj del Regno.
3. Capitano della Gran Corte e degli algozirj.
4. Storia di Partinico (ma anche dell'abbazia di S. Maria di Altofonte e della terra di Parco).
Tomo XXXIV
1. Orazione funebre preventiva alla morte, che si ha fatto egli stesso per la sua persona, il Villabianca.
2. Della vanità virtuosa de' letterati e degli uomini sommi nel tramandare alla posterità il loro nome.
3. Raccolta di documenti emanati dal governo di Sicilia, a' quali ha cooperato il Villabianca pel ben pubblico (1780 - 1793).
4. Memorie onorifiche della famiglia Emanuele di Sicilia, proveniente da quella di Spagna.
5. Della peste velliana del maltese Cagliostro (sul falso codice arabo del Vella).
6-11. Serie cronologica de' ministri generali dell'ordine di S. Francesco, de' prepositi generali de' chierici regolari teatini, de' generali della Compagnia di Gesù, de' priori generali di S. Agostino, de' maestri generali dell'ordine de' Predicatori e de' prepositi generali de' chierici regolari Ministri degl'Infermi (dalla loro fondazione al 1795).
12. Sacrileghe uccisioni occorse sopra alcune persone ecclesiastiche cogli atti di giustizia indi seguiti
Tomo XXXV
Storia di Naro.
Tomo XXXVI
Storia cronologica de' presidenti e de' giudici de' tribunali di Sicilia.
Tomo XXXVII
1. Della poesia, della musica, del ballo, dell'arte oraria.
2 Memorie storico diplomatiche della milizia urbana di Sicilia.
3. Elogia siculorum regum, quae sub imaginibus eorum legebantur in aula sacri regii palatii Panormi.
4. Del famoso duello di Bordeos, stato intimato dal re Carlo d'Angiò al re Pietro d'Aragona per decidersi su chi dovea cadere il dominio del Regno di Sicilia.
5. Breve notizia della famiglia Zamparrone con un elenco de' vice-portolani del caricatojo frumentario della città di Palermo (1636 - 1774).
6. Dell'ultima volontà e disposizione testamentaria fatta da Francesco M. Emanuele, conte marchese di Villabianca.
7. Memorie de' naufragii e de' naufraghi ne' mari della Sicilia.
8. Trattato dei pesi e delle misure.
Tomo XXXVIII
1. Cronologia istorica delle famiglie reali di Sicilia.
2. Delle famiglie magnatizie siciliane decorate della dignità di grandi di Spagna, che posseggono stati e vassallaggi.
Tomo XXXIX
Blasone siciliano.
Tomi XL e XLI
Notizia degli atti di giustizia che si sono eseguiti in Palermo sì di mannaja come di forca sulle persone de' rei di morte, col conforto prestato loro nella cappella della Compagnia de' Bianchi (dal 1641 al 1798).
Tomo XLII
1. De' vantaggi dell'arte nautica, della navigazione e del commercio.
2. Memorie storiche dell'origine, della fondazione e de' progressi del banco pecuniario di Palermo.
3. La satira del Villabianca sulle cose torte corse in Palermo per causa del mal governo e de' fatti di taluni stolti e maligni uomini
4. De' lutti e dei funerali de' siciliani antichi e moderni.
5. Scelta di canzoni siciliane e di sonetti, colle versioni latine.
6. Commentario istorico sulla nascita del principe Ferdinando Borbone, avvenuta in Palermo a 26 agosto 1800.
7. Della testa del ribelle Mariano Rubiani, tagliata da Benedetto Emanuele, marchese di Villabianca, ne' tumulti accaduti in Palermo l'anno 1647.
Tomo XLIII
Blasone palermitano.
Tomi XLIV-XLVII
Appendice seconda alla Sicilia Nobile.
Tomo XLVIII
Famiglie private nobili siciliane, nobiliario secondo.
Iscrizioni moderne del Regno di Sicilia unite alle Memorie lapidarie sì pubbliche che sepolcrali della città di Palermo, tomi 10, cioè sette in foglio e tre in 4°.
Questa raccolta appunto di moderne iscrizioni sopra accusate, siccome una volta fu a servir di mole e bastante materiale alla nota mia prima opera della Sicilia Nobile, così del pari non è stata oziosa in seguito pel servigio appresso dell'opere pubbliche civiche di Palermo, come a dire sul confrontare e ristorar le lapidi e marmi che dal Governo si son dovute rifare a causa d'esservisi resi i caratteri quasi illegibili corrosivi del tempo. Serviron di fatti ultimamente elleno per le lapidi delle fontane della Vicaria e del tabellone insieme che sta sul portone della stessa carcere sotto la grand'aquila. Molto veramente è costata di fatica e di spesa questa diligente raccolta, trovandosi la gran parte di simili iscrizioni situata in luoghi eminenti, ove a gran stento si è trovata persona capace di leggerle e di esattamente trascriverle, salendovi con lunghissime scale, oltre i gravi contrasti co i rettori delle chiese, che mal soffrivano sì fatte operazioni.
Come però è necessario che restino almeno nelle pubbliche Cancellarie o Biblioteche le copie di sì fatte iscrizioni, acciocchè logorandosi le originali possono ristorarsi o rifarsi, purchè non sieno di quelle delle quali non dovrebbe restar memoria, perchè fatte sì sconciamente che, anzichè onore, fan vergogna alla Patria, cossì all'incontro dee chiunque guardarsi di metter mano alle statue, busti, bassi rilievi e simili, ancorchè dall'aria e talvolta dall'acqua anneriti e di nuova crosta coperti, e molto meno con adoprarvi scalpello e pomice, che adultera senza meno gli antichi vivi sentimenti voluti da' loro autori, oltre l'inutile spesa che va a farsi, dovendo in pochi anni necessariamente rinascer lo stesso inconveniente che ha prodotto una volta l'aere, l'acqua e la terra.
Notizie storiche e genetliache appartenenti a molti sovrani del mondo e quasi a tutti i principi d'Europa. Compendj son questi di memorie storiche, e non opuscoli, secondo porta il presente assonto, siccome del calibro istesso son li qui appresso enumerati tomi. Ma perchè son libri questi apparte faticati dall'Autore per selve e miscellanei di erudizione buoni a fare novelli trattati, perciò han luogo di punteggiarsi pari passu insiem cogli Opuscoli nella presente di avviso letteraria stampa.
Compendio di storia romana.
Altro spettante alla storia delle tre antiche monarchie, assiria, persiana e greca.
Miscellaneo di varie erudizioni sagre, profane e scientifiche.
Criterio di confidenziale secreta istruzione fedele per conoscersi la più vera qualità ed essenza delle famiglie nobili di Palermo e del Regno di Sicilia.
Detti poetici uniti a sentenze e massime d'illustri autori, raccolta e selve ad uso di componimenti, tomi 2.
Investiture de' feudatarj di Sicilia, che furono raccolte pella machina della Sicilia Nobile, tomi 2.
Storia de' nostri tempi, cioè dal 1700 fino a i correnti, compendj storici come sopra.
Il gentiluomo erudito nelle scienze astronomiche, filosofiche, legali, aritmetiche e storiche. Note e selve che dan mano a novelli studj.
Fabbriche ed edifizj pubblici, baluardi, fortezze e porte della città di Palermo. Servono questi all'opera del Palermo d'oggi giorno.
Chiese e monumenti sacri della stessa metropoli. Servono come sopra al divisato Palermo d'oggi giorno.
Miscellanei storici spettanti al Regno di Sicilia e in particolare alla città di Palermo, e questi vengon del pari addetti al corpo materiale del noto manuscritto del fu calendato Palermo d'oggi giorno, tomi 4.
La continuazione finalmente della Sicilia Nobile prende l'ultimo luogo in questa biblioteca personale, che può dirsi propriamente Biblioteca Emmanuele, come ammanita e prodotta dalla mano di un solo autore, qual è il Villabianca Emanuele. Si fa questa costare di otto tomi di scrittura in foglio, con selve de' Parlamenti, donativi, prammatiche, grazie e leggi di Sicilia, e con esse raccolte vengono le investiture de' feudi, titoli di principe, duca, marchese, conte e barone in Regno, che si son prese successivamente da i nostri feudatarj e titolati dopo l'edizione di quell'opera di Sicilia fatta nel 1754 e 1775, unendovi li proseguimenti cronologici de' prelati e vescovi del Regno e regj ministri del Sacro Real Consiglio e di tutti altri politici e militari, cioè de' presidenti de' Tribunali della Regia Gran Corte, del Patrimonio e del Concistoro, protonotari, conservatori, maestri portolani, avvocati fiscali, maestri secreti, tesorieri ed auditori generali, congiuntamente a quelli de' regj secreti, maestri di prova e zecca, coi governatori insieme delle tre nobili Compagnie de' Bianchi, Carità e Pace, del Monte, della Tavola, rettori e spedalieri dello Spedale Grande e dell'altro di S. Bartolomeo, di cui anche si fanno le persone de' benefattori, e co i regj ambasciatori finalmente che sono stati a varie Corti di Europa, vicarj e commisarj generali per il Regno, castellani del regio castello di Palermo, ministri di Messina, e questi tutti dal giorno che è stato possibile cavarsi in storia della istituzione de' loro uffizj fino all'età corrente.
E qui finalmente convien protestare come nel corpo dell'additata di sopra mole di tanti e tanti opuscoli e manoscritti inediti quì ingionti in generale, ve ne sono degli altri nelle opere di Villabianca, come a dire della Messina ingannata, vita dell'Autore, onori letterarj dati al medesimo, il Palermo dannificato, Manueli e Manuelli, incontri de' Bianchi pello stendardo di giustizia, che quì tutti saggiamente vengon soppressi. N'è stata la ragione perchè consideravasi di non essere questi scritti asconditi di sorte tanto gradevoli all'umiltà del Villabianca, siccome di non piacere a parecchi paesi e città del Regno e a persone pur anche individue della nostra siciliana paesana gente. Potevan dare, chi sa, a parlare agl'invidi e sfaccendati, e però l'Autore se n'è astenuto di metterli a luce quì in filza a novero per rispetti di mondo, non altrimenti che per star lungi per quanto è possibile da' motivi di critiche e da' pericoli ed incontri irreparabili della stampa.
Pur tuttavia, questi stessi occultati libri non saranno mai negati a' saggi uomini, accedendo in casa Villabianca, semprechè pe' loro interessi porterà così il bisogno di osservarli e profittarne.

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Ultimo Aggiornamento:

18/07/05 01.25.42

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