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CLASSICI DELLA LETTERATURA ITALIANA

LE FACEZIE

Di: Poggio Bracciolini

1-58

Prefazione
1. Di un povero nocchiero da Gaeta.
2. Di un medico che curava i matti.
3. Di Bonaccio de' Guasci che s'alzava tardi dal letto.
4. Di un Giudeo che si era persuaso di farsi cristiano.
5. D'uno sciocco che credeva che sua moglie avesse due cose.
6. Di una vedova accesa di voglia con un mendicante.
7. Di un prelato a cavallo.
8. Detto di Zuccaro.
9. Di un Podestà.
10. Di una donna che ingannò suo marito.
11. Di un prete che ignorava il giorno della solennità delle Palme.
12. Di alcuni contadini ai quali venne chiesto dall'artefice se volessero il Cristo, che dovean per incarico comprare, vivo o morto.
13. Motto di un cuoco all'illustrissimo Duca di Milano.
14. Detto dello stesso cuoco al medesimo illustre principe.
15. Domanda del detto cuoco al predetto principe.
16. Di Giannozzo Visconti.
17. Di un confronto col sarto del Visconti.
18. Lamenti che furon fatti a Facino Cane per causa di un furto.
19. Esortazione di un cardinale a' soldati del Papa.
20. Risposta al Patriarca.
21. Di Papa Urbano VI.
22. Di un prete che in luogo di paramenti sacerdotali portò dei capponi al Vescovo.
23. Di un amico mio che si affliggeva che molti gli andassero innanzi ch'erano a lui inferiori per probità e per dottrina.
24. Di una femmina matta.
25. Di una donna che stava sulla riva del Po.
26. Dell'abate di Settimo.
27. La sorella di un cittadino di Costanza è gravida.
28. Detto di Lorenzo prete romano.
29. Conversazione con Niccolò d'Anagni.
30. Di un prodigio.
31. Altro prodigio di cui mi ha narrato Ugo da Siena. .
32. Altro prodigio.
33. Di un altro mostro.
34. Graziosa facezia di un commediante su Papa Bonifazio.
35. Di un curato che seppellí un cagnolo.
36. Di un signorotto che ingiustamente accusò un uomo ricco.
37. Di un frate che fece assai breve sermone.
38. Graziosissimo consiglio di Minaccio a un villano.
39. Risposta dello stesso Minaccio.
40. Di un povero guercio che era andato per comprar frumento.
41. Di un uomo che chiese perdono a sua moglie malata.
42. Di una giovinetta che accusava il marito di essere poco fornito.
43. Di un predicatore che preferiva dieci vergini a una donna maritata. .
44. Di Paolo che mosse la voglia di alcuni ignoranti.
45. Di un confessore.
46. Graziosa risposta di una donna.
47. Di un frate questuante che in tempo di guerra parlò in pace a Bernardo.
48. Istoria di Francesco Filelfo.
49­ Istoria di un saltimbanco narrata dal Cardinale di Bordeaux.
50. Risposta di Ridolfo a Bernabò.
51­ Altra risposta faceta di Ridolfo.
52­ Come i Fiorentini esposero il ritratto di Ridolfo come di un traditore.
53. Di un tale che ferì Ridolfo tirando l'arco.
54. Storia di Mancini.
55. Di colui che portava l'aratro sulle spalle.
56. Elegante risposta di Dante poeta fiorentino.
57. Piacevole risposta dello stesso poeta.
58. Di una donna ostinata a chiamar pidocchioso il marito.

59-116

59. Di un uomo che cercava sua moglie annegata nel fiume.
60. Di un villano.
61. Di Guglielmo che aveva un affare abbondante.
62. Risposta d'una donna di Pisa.
63. Detto di una matrona che vide alla finestra le vesti di una cortigiana.
64. Avvertimento di un tale.
65. Detto di un di Perugia a sua moglie.
66. Graziosissimo detto di un giovane.
67. Di uno stolto che udendo uno che imitava la sua voce credette d'essere lui stesso che parlava.
68. D'un uomo del contado che aveva un'oca da vendere.
69. Di un avaro che bevve il piscio.
70. D'un pastore che fece una falsa confessione.
71. Di un giocatore che fu messo in prigione.
72. Di un padre che rimproverava il figlio ubriaco.
73. Di un giovane di Perugia.
74. Del Duca d'Angiò che mostrò a Ridolfo un ricco tesoro.
75. Dello stesso Ridolfo.
76. Motto allegro di un Perugino.
77. Contesa di due cortigiane per una pezza di tela.
78. Il gallo e la volpe.
79. Detto grazioso.
80. Disputa tra un Fiorentino e un Veneziano.
81. Comparazione di Antonio Lusco.
82. Di un cantore che disse che avrebbe cantata la morte di Ettore.
83. Di una donna che si mostrò quasi morta al marito.
84. Gioconda risposta di un cavaliere di Firenze.
85. Di un cavaliere fiorentino che aveva la moglie bisbetica.
86. D'un empirico che curava gli asini. .
87. Risposta di Pietro de Eghi.
88. D'un medico.
89. Scherzo di un Veneziano che non conobbe il suo cavallo.
90. Detto di Razello da Bologna.
91. Di un usuraio vecchio che lasciava il mestiere pel timore di perdere quello che aveva guadagnato.
92. D'una meretrice mendicante.
93. Di un dottore e d'un ignorante.
94. Detto del Vescovo di Aletto.
95. Detto faceto di un abate.
96. Arguto motto.
97. Cose mirabili narrate dall'amanuense.
98. Punizione meravigliosa del disprezzo de' Santi.
99. Storia piacevole di un vecchio che portava sulle spalle l'asino.
100. La maggior balordaggine d'un uomo.
101. Altra balordaggine.
102. Di un vecchio dalla barba lunga.
103. Storia di un notaio narrata da certo Carlo da Bologna.
104. Di un dottore di Firenze che mandato ad una regina le chiese di dormir seco.
105. Di un uomo che vide il diavolo sotto l'aspetto di una donna.
106. Altra storia narrata da Angelotto.
107. Di un avvocato che ricevette fichi e pesche da un cliente.
108. Di un medico furbo quando visitava i malati.
109. Di due uomini che si disputavano il denaro.
110. Di un medico ignorante che dall'esame dell'urina disse che una donna aveva bisogno del marito.
111. Di un uomo che giacque con la moglie malata che dopo guarì.
112. Di un uomo illetterato che chiese all'Arcivescovo di Milano la dignità d'Arciprete.
113. D'una donna pubblica che si lamentava di un torto fattole da un barbiere.
114. Di un frate che confessava una vedova.
115­ Di un uomo che si fe' creder morto dalla moglie.
116. Di una bolognese ingenua.

117-174

117. Risposta di un confessore a Bernabò Visconti a proposito di una donna.
118. Di un servo distratto che venne caricato di soverchio peso.
119. Di uno che voleva spendere mille fiorini per essere conosciuto e risposta che gli fu fatta.
120. Facezia del celebre Dante.
121. Gioconda risposta di una donna, data ad un tale che le chiedeva se sua moglie potesse partorire dopo dodici mesi.
122. Domanda oscena di un prete.
123. Facezia di un tale sopra l'inviato di quelli di Perugia.
124. Degli inviati di Perugia a Papa Urbano.
125. Detto sciocco degli inviati di Firenze.
126. Detto faceto di un certo Gian Pietro da Siena.
127. D'un uomo che aveva comprata una veste di gran prezzo alla moglie.
128. Racconto grazioso d'un medico.
129. Di un uomo che trovava l'oro dormendo.
130. Di un segretario di Federico imperatore.
131. Di un Fiorentino che senza saperlo mangiò dell'ebreo morto.
132. Visione di Francesco Filelfo.
133. Di un bevitore.
134. Motto faceto di Everardo segretario apostolico che uscì in un rumor di ventre al cospetto di un cardinale.
135. Scherzo giocondissimo di un altro cardinale.
136. Di una donna che per coprirsi il capo si scoprì il sedere.
137. Istoria graziosa di un tale che mandò lettere a sua moglie e ad un mercante.
138. Storia di Dante che rimproverava spesso la moglie.
139. Testamento di un vecchio in favor della moglie.
140. Racconto di Zuccaro di una donna che chiedeva una medicina ad un prete.
141. Di un eremita che si godé molte donne.
142. Di un Fiorentino che si accomodò con la moglie di suo padre.
143. Disputa di certi frati Minori sul modo di far l'immagine di S. Francesco.
144. Di un prete fiorentino che andò in Ungheria.
145. Risposta di un villano al padrone.
146. Detto di un uomo ridicolo.
147. Come un uomo che voleva uccidere il porco fu deriso.
148. Detto di Facino Cane.
149. Di un giovane inesperto che non si servì della moglie la prima notte.
150. Della moglie di un pastore che ebbe un figlio da un prete.
151. Di un villano che condusse degli asini carichi di frumento.
152. Detto faceto di un povero ad un ricco che aveva freddo.
153. Di un montanaro che voleva sposare una fanciulla.
154. Di un prete che chiese la decima ad una giovane.
155. Di un medico che si servì della moglie di un sarto che era malata..
156. Di un Fiorentino che era fidanzato colla figlia d'una vedova.
157. Di un usuraio di Vicenza.
158. Novella facetissima del cuoco Giannino.
159. Di un veneto sciocco che essendo a cavallo portava gli speroni in tasca.
160. Di uno sciocco veneziano che fu deriso da un ciarlatano.
161. Di un Veneziano che andava a Treviso e che ebbe una sassata nelle reni dal servo.
162. Di una volpe che fuggiva dai cani e che un villano nascose nella paglia.
163. Di un Fiorentino che comprò un cavallo.
164. Facezia di Gonnella saltimbanco.
165. Altra facezia di uno che voleva diventare indovino.
166. Di alcuni prodigi narrati a Papa Eugenio.
167. Altro prodigio.
168. Di un notaro fiorentino disonesto.
169. Di un monaco che introdusse il cordone in un foro di un'assicella.
170. Orribile storia di un giovane che mangiava i bambini.
171. Di un cavaliere fiorentino che finse di andar fuori di casa e senza saputa della moglie si nascose nella stanza da letto.
172. Di un tale che volea farsi credere di una grande castità e che fu sorpreso in adulterio.
173. Sullo stesso soggetto.
174. Di un pover'uomo che guadagnava colla barca.

175-223
175. Di uno sciocco milanese che portò al confessore il manoscritto de' suoi peccati.
176. Di un tale che andando a visitare i parenti della moglie voleva essere lodato da un.
amico.
177. Di Pasquino da Siena che disse ad uno del Corpo di Stato che questo crepasse.
178. Di un dottore che alla caccia parlava in latino ed era ignorante.
179. Di una donna che si credeva lodata udendo dire che era molto aperta.
180. Facezia detta da una giovane che era sotto il dolore del parto.
181. Di uno che lodò grandemente un giovane romano.
182. Di molte persone che avevano diversi desideri.
183. Di un mercante che per far l'elogio della sua donna diceva che non aveva mai fatto rumori per di dietro.
184. Sapientissima risposta ad un calunniatore.
185. Faceta risposta che si può applicare a diversi vescovi.
186. Detto faceto di un tale su Francesco Filelfo.
187. Facezia sullo stesso.
188. Di un notaio che si fece lenone.
189. Istoria faceta di un tal Petrillo che liberò un Ospedale dalla canaglia.
190. Storia piacevole di un tale che si servì di tutta una famiglia.
191. Del suono.
192. Del figlio di un principe che in causa della sua cattiva lingua dovette restar muto per comando del padre.
193. Storia di un tutore.
194. Di un frate che ebbe una comare con una graziosa astuzia.
195. Motto faceto di Angelotto su di un cardinale greco che era barbuto.
196. Di un cavaliere corpulento.
197. Motto faceto di un giudice ad un avvocato che citava la «Clementina» e la «Novella».
198. Rimedio per evitare il freddo.
199. Di un predicatore.
200. Di una giovane separata dal marito.
201. Contesa di due uomini per la stessa figura negli stemmi.
202, Detto faceta di un medico che dava le medicine a caso.
203. Consiglio ad un uomo che era afflitto pei debiti.
204. Pena che fu inflitta ad omicidi Greci e Genovesi.
205. Detto giocoso su i Romani che mangiano le loro «virtú ».
206. Di un tale che votò un cero alla Vergine Maria.
207. Altra facezia di uno che fece voto a San Ciriaco.
208. Di una vedova che desiderava un marito di età avanzata.
209. Di un frate che ingrossò un'abbadessa.
210. Meravigliosa risposta di un fanciullo al Cardinale Angelotto.
211. Del garzone di un calzolaio che si serviva della moglie del padrone.
212. Racconto grazioso di una giovine che tirava peti.
213. Se a Dio siano più accette le parole o le opere.
214. Di un Egiziano che era esortato a convertirsi alla fede.
215. Di un vescovo spagnuolo che mangiò le pernici per i pesci.
216. Di un matto che dormì coll'arcivescovo di Colonia e disse ch'egli era un quadrupede.
217. Arguzia di Papa Martino contro un ambasciatore importuno.
218. Di un tale che sparlava della vita del Cardinale Angelotto.
219. Di un pazzo che irrideva un cavaliere fiorentino.
220. Come una figlia scusò col padre la sua sterilità.
221. Si riprende l'adulterio di Giovanni Andrea.
222. Di un frate dell'ordine de' Minori che fece il naso ad un fanciullo.
223. Di un fiorentino che diceva sempre menzogna.

224-272

224. Di un geloso che si castrò per conoscere l'onestà della moglie.
225. Che cosa udí un sacerdote all'offertorio.
226. Di un prete che predicava e sbagliava il numero e disse «cento» quando doveva dir « mille».
227. Saggia risposta del Cardinal d'Avignone al Re di Francia.
228. Terribile fatto avvenuto in San Giovanni Laterano.
229. Come fu confuso un predicatore che gridava molto.
230. Di una giovane che fu burlata da un marito vecchio.
231. Le brache di un frate Minore diventano reliquie.
232. Di un breve contro la peste da portarsi al collo..
233. Del cardinale Angelotto cui aprirono la bocca invece di chiuderla.
234. In qual modo Ridolfo prestò un buon cavallo ad uno che glie lo chiese.
235. La contesa di due donne fa dare una risposta degna di riso.
236. Un prete ingannò un laico che voleva sorprenderlo.
237. Di un tintore inglese che ebbe un'avventura meravigliosa colla moglie.
238. Confessione toscana che fu poi franca.
239. Di un combattimento fra gazze e cornacchie.
240. Detto grazioso di Francesco sui figli dei Genovesi.
241. Gesto di un Fiorentino, giusto ma brutale.
242. Graziosa domanda di un vecchio impotente.
243. Detto faceto di una cortigiana alle spalle dei Veneziani.
244. Facezia di un ignorante che confuse i più dotti.
245­ Mordace risposta di un tale contro un mercante che diceva male degli altri.
246. Bella risposta di una donna ad un giovane che ardeva d'amore per lei.
247. Di un nobile del tempo dell'Imperatore Federico che aveva molta presunzione nelle armi, ma che nulla fece.
248. Di un uomo che per due anni non prese né cibo né bevanda.
249. Detto grazioso di un tale che aveva promesso di educare un asino.
250. Di un prete che non sapeva se l'Epifania era maschio o femmina.
251. Di un usuraio che finse di pentirsi e fece peggio.
252. Favola degli uccelletti che parlavano rettamente.
253. Un tale si cinse il collo con varie catene e fu riputato più stolto.
254. Facezia di Ridolfo signor di Camerino contro un ambasciatore che inveì contro i Signori.
255. Di un porco che rovesciò un vaso d'olio in casa di un giudice.
256. Risposta faceta di un uomo calvo a due giovani.
257. Di «Messer perde il piato».
258. Di una canzone che piace agli osti.
259. Faceta risposta riguardo ad un uomo magro.
260. Faceta risposta di una donna che aveva ll calamaio vuoto.
261. Risposta graziosa sulla scarsità degli amici di Dio.
262. Di un frate di Sant'Antonio, di un laico e di un lupo.
203. Meravigliosa compensazione fra penitente e confessore.
264. Detti argutissimi di due fanciulli fiorentini.
265. Confusione di un giovane che pisciò sulla tavola da pranzo.
266. Una donna fiorentina colta sul fatto.
267. Di un morto che era vivo e che portato al sepolcro parlò e fece ridere.
268. Di un sofisma.
269. Di un mugnaio che fu ingannato dalla moglie che gli dié a mangiare cinque uova.
270. Grazioso detto per negare la bellezza.
271. Risposta faceta ma poco onesta di una donna.
272. Osceno confronto coi denti che ciondolano.
Conclusione.

Traduzione in lingua italiana di autore ignoto, pubblicata dall'editore Sommaruga di Roma nel 1884.

Testo in Latino (1-120)

Edizione HTML a cura di: [email protected]

Ultimo Aggiornamento: 13/07/05 23.31.15