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De Bibliotheca

Biblioteca Telematica

CLASSICI DELLA LETTERATURA ITALIANA

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La rigenerazione

ITALO SVEVO

Commedia in 3 atti

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SCENA QUINDICESIMA

EMMA, ENRICO e DETTI

 

EMMA.               Che c'Ŕ qui?

RITA                   (subito destata). Stava qui nettando le maniglie della stanza.

EMMA.               Non voglio sentire. Netti avanti le maniglie. (S’avvicina al padre.) Dorme! (Con un singhiozzo.) Dorme! Come se avesse la coscienza tranquilla.

RITA.                  Badi, signora, che la coscienza tranquilla la pu˛ avere. (Tentando invano di darsi un contegno.)

EMMA.               Taccia, lei.

ENRICO.           Io credo in veritÓ…

EMMA.               E anche Lei potrebbe tacere. Non ci fa mica una bella figura Lei d'essere stato a guardia lÓ fuori. Bisogna essere… fuori di senno per fare una cosa simile.

ENRICO.           Ma io ero lÓ fuori perchÚ il signor Giovanni ha voluto cosÝ.

RITA                   (cadendo seduta su una poltrona). Ero presente io, lo posso testificare.

EMMA                (fuori di sÚ). ╚ ubbriaca, Ŕ ubbriaca. (Corre via.)

ENRICO.           Ma signora! Che c'entro io se essa Ŕ ubbriaca? (La segue. Lunga pausa durante la quale Rita stirandosi e fregandosi gli occhi tenta di riaversi e Giovanni russa.)

 

 

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Edizione HTML a cura di: mail@debibliotheca.com
Ultimo Aggiornamento:13/07/2005 22.36

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